Giovani Democratic*
un nuovo anno inizia.
A salutare il 2008 e l'inizio del 2009 il conflitto Israelo-Palestinese. Una lunga scia di sangue che in questi giorni è tornata più vivida che mai.
Si ripropone la necessità di un netto rifiuto della guerra, di una nuova e netta presa di posizione contro gli interventi israeliani e contro l'integralismo terrorista di Hamas.
In una guerra fratricida nessuna delle due parti può avere ragione.
In tutto questo rimangono le centinaia di morti e le migliaia di feriti provocati dai raid israeliani di questi giorni. Vittime per gran parte civili. Decine e decine sono i bambini uccisi nei bombardamenti.
L'urgenza del momento è chiedere l'immediato cessate il fuoco ad Israele.
L'augurio è che già in questi primi giorni del 2009 si possa fare qualcosa. Cercare di dare un segnale politico forte, per chiedere al nostro governo l'immediato invio di aiuti per la popolazione palestinese, sopratutto apparecchiature e personale medico visto l'ingente numero di feriti; e cercare di contribuire noi stessi, in prima persona, alla raccolta di fondi e l'invio di aiuti.
Le condizioni della popolazione palestinese sono drammatiche non soltanto per gli attacchi israeliani ma anche per la povertà diffusa e la mancanza di infrastrutture, che in condizioni di guerra possono risultare fatali soprattutto per i più deboli, donne, vecchi, bambini. Su questo si può e si deve fare qualcosa. Noi dobbiamo prendere parte e prendere posizione. L'odio tra fratelli, tra conterranei, non può essere giudicato. Ma la discussione e il confronto politico non possono prescindere da solide fondamenta quali il rispetto dei diritti umani e il ripudio della guerra. Il nostro appoggio deve andare a chi benché coinvolto si prodiga sulla strada della conciliazione e della convivenza.
La repressione del terrorismo è una battaglia comune, ma non può passare attraverso il bombardamento di una popolazione sostanzialmente inerme.
Anche gl'echi degli scontri in Grecia tra studenti e la polizia , dell'ennesimo ragazzo morto hanno contribuito a tingere di sangue questa rituale coincidenza tra fine ed inizio dell'anno. Di nuovo come giovani europei ci ritroviamo testimoni e vittime di una cruenta azione di repressione da parte dei nostri governi.
Sono 15 anni che in Europa c'è una nuova generazione che chiede voce e spazi. E' ora di ottenerli.
Urgente si presenta la questione della riforma della scuola e dell'università pubblica.
In questi primissimi mesi del nuovo anno sarà necessario continuare il lavoro già iniziato con l'augurio di giungere al più presto ad un tavolo unitario nazionale della GD in grado di comporre la nostra idea di riforma, la nostra idea necessaria e futuribile di università pubblica e di massa.
Nostra cura sarà non far calare l'attenzione su questi argomenti che tanto ci hanno impegnato negli ultimi mesi del 2008.
L'augurio è di prendere parte alla e nella vita di questo paese che è l'Italia, sia nella politica estera che in quella interna, che il 2009 sia un nuovo anno di impegno politico e sociale, di presa di coscienza del nostro ruolo e delle nostre responsabilità come nuova generazione, come italiani e come europei.
Prendere parte. Che sia questo il nostro slogan. Il reale nemico in questo momento storico non sono tanto le destre quanto l'anti-politica, la diffusa mancanza di attenzione per le questioni cruciali che impegnano l'Italia, l'Europa e il mondo.
Dobbiamo lavorare per ricreare coscienza e consenso su progetti condivisi da quella parte del Paese che crede ancora nel riformismo e nel progresso inteso come redistribuzione e diffusione della ricchezza ed innalzamento del livello culturale e scientifico del nostro paese.
In questo sta la chiave per proporre una nuova idea di governo del paese. Oggi ci si vorrebbe tutti imbevuti di populismo e nepotismo, di sorniona rinuncia al cambiamento, piegati ad un sistema a suo modo cruento ed ingiusto. Il 2009 dovrà essere un anno di nuova reazione a tutto questo.
Dobbiamo prendere parte. A favore della conversione delle fonti di produzione energetica e di una visione dei fenomeni migratori come un'opportunità di arricchimento sociale e produttivo per il paese e non come una minaccia da reprimere e combattere. Per ribadire il valore dell'antifascismo statuito dalla nostra costituzione. Per la presentazione di un progetto di legge sul conflitto di interessi seria e stringente che metta fine alle incredibili anomalie del sistema italiano. E a tutte le altre istanze che in questo anno di lavoro decideremo di fare nostre.
Noi prendiamo parte
perchè siamo progressisti, riformisti e di sinistra
perchè siamo Giovani Democratici
Forza, un nuovo anno ci attende. Un sincero augurio di buon lavoro a tutti
GD Balduina
P.s: Ci si vede la prossima settimana a riunione!
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